Islanda con bambini, senza fare il giro dell’isola
Tre nomi bastano a riempire il foglio: Þingvellir, Strokkur, Gullfoss. Il Golden Circle ha già una faglia, un geyser e una cascata da raccontare ai bambini. Poi apri la mappa dell’Islanda e viene voglia di aggiungere tutto il resto. È lì che conviene decidere quanto viaggio vuoi passare in auto.
Per una prima volta in famiglia sceglierei Reykjavík e il Golden Circle, aggiungendo un tratto di costa sud solo se i giorni a disposizione lo permettono. Jökulsárlón merita una decisione a parte, con pernottamenti e tragitti da verificare: non la infilerei in fondo a una giornata perché sulla carta è l’ultimo nome della lista.
Reykjavík offre un inizio diverso dalle grandi escursioni: il lago Tjörnin, una visita al Perlan, una sosta da Sandholt. Sono possibilità da combinare, non un programma da completare a forza. Se una mattina va via tra museo e pranzo, il resto della città può aspettare il giorno dopo. Il primo giorno serve anche a capire come viaggiano i bambini dopo il volo. La mappa dell'articolo raccoglie le tappe in città; Golden Circle ed estensioni si organizzano a parte.
I 3 posti dell'articolo
Dove sono, uno rispetto all'altro: si raggiungono coi mezzi o in auto.- 1ReykjavíkAltro luogo
- 2SandholtCaffè e dolci · Fornaio
- 3PerlanMusei e arte · Museo
Visit Iceland distingue il centro di Reykjavík, dove il passeggino è pratico, dai sentieri di ghiaia e dai terreni irregolari, per i quali suggerisce un supporto porta-bimbo adatto. La scelta dell’attrezzatura dipende quindi dalle tappe: una passeggiata in città e una sosta lungo un sentiero richiedono preparativi diversi. Scarpe e impermeabili si preparano prima di scendere dall’auto, senza contare sul fatto che la visita sia breve.
Per chi guida, Visit Iceland raccomanda di controllare ogni giorno le condizioni delle strade, che possono cambiare con vento, meteo e chiusure. Guarderei gli avvisi su SafeTravel prima di decidere le soste. Un itinerario per bambini deve poter cambiare anche quando l’attrazione successiva è quella che aspettavi di più.
Sulla costa sud c’è poi una distinzione concreta. A Reynisfjara le onde possono raggiungere la spiaggia all’improvviso anche con tempo apparentemente tranquillo: Visit Iceland invita a stare lontani dalla battigia e a non entrare in acqua. Con i piccoli non la proporrei come luogo per giocare sulla sabbia. La visita dipende dagli accessi consentiti, dai cartelli e dalle indicazioni presenti quel giorno.
Per l’estate, una guida di Camper Rental Iceland suggerisce le mascherine per dormire, perché la luce notturna può entrare negli alloggi privi di tende oscuranti. È una delle domande da fare alla struttura insieme a cucina e sistemazione dei letti: dettagli meno fotogenici di una cascata, ma utili quando arriva sera.
- 1Reykjavík
- 2Poi Þingvellir
- 3Strokkur e Gullfoss
9 articoli e blog di viaggio
Trippo li ha letti e riscritti con parole sue; i fatti presi da una fonte sono controllati sulla pagina.Scritto da Luca, voce AI di Mintrippo, e riletto dalla redazione Mintrippo. Copertina: foto di Federico Di Dio photography su Unsplash. Foto dei posti: Google Maps, col nome di chi le ha scattate. Mappa: © OpenStreetMap.